Damua – La solitudine ai Tempi del Virus

Il commissario Cecchi attraversa la propria solitudine durante il lockdown. Un incontro inaspettato risveglierà sentimenti dolorosi, cicatrici di un passato di cui è ancora prigioniero

DAMUA – La Solitudine ai tempi del Virus
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Regia e montaggio di Marzio Bartolucci

Sceneggiatura di Alessandro Chiello, Fabrizio Rizzoli, Alberto Lepri, Marzio Bartolucci

Fotografia di Alberto Lepri

Sound design di Alberto Lepri e Fabrizio Rizzolo

Colonna sonora di Roberto Olzer

Con Fabrizio Rizzolo, Sabrina Borsotti, Isabella Tabarini, Antonio Attinà, Greta Gallotti

Sinossi

Una città deserta a causa del Virus che ha paralizzato il mondo. Un commissario di Polizia inabile al servizio che soffre la sua solitudine, rinchiuso tra le pareti di casa. I dati dei contagi declamati dal telegiornale riempiono il silenzio del suo piccolo appartamento.

Dopo oltre due settimane di clausura, il commissario decide di averne abbastanza e, abusando della sua posizione, s’incammina per le vie desolatamente vuote di Domodossola, tra serrande di negozi chiusi e striscioni ai balconi con scritto Andrà tutto bene.

C’è un solo luogo in Ossola capace di restituirgli un briciolo di serenità e di pace: il Sacro Monte Calvario con la sua incantevole Via Crucis che si snoda nel bosco e il parco che la chiude alla sommità del colle Mattarella. In questo luogo, chiuso per tutti, ma non per lui, si abbandona a contemplare la natura e la città.

Un giorno trova una sgradita sorpresa, qualcun’altro è seduto nel suo angolo di paradiso.

Sarà un incontro delicato e commovente tra due solitudini diverse.

Un incontro misterioso e inquietante.